musaio_alimentazione_acqua

 

L’acqua spesso non viene considerata come alimento forse perché si presenta come un liquido incolore, inodore e insapore. Ma la sua inconsistenza non deve trarre in inganno, infatti l’acqua è l’alimento più importante per la vita degli esseri viventi. Basti pensare ad una piantina che senza acqua non riuscirebbe a sopravvivere o al latte materno composto principalmente da acqua.

L’acqua rappresenta circa il 65% del peso corporeo di un adulto e l’80% di quello di un bambino. È indispensabile per svolgere diverse funzioni fisiologiche:

  • Trasporta la maggior parte dei nutrienti come vitamine, minerali, zuccheri, amminoacidi, ormoni, ecc.
  • Facilita la digestione e l’assorbimento dei nutrienti
  • Favorisce la diuresi e quindi l’eliminazione dei liquidi e delle scorie che il nostro metabolismo produce
  • Regola la temperatura corporea attraverso la sudorazione e la respirazione
  • Lubrifica le articolazioni
  • Rende tonici organi e tessuti e soprattutto muscoli, pelle e mucose

In generale occorre bere circa 2 litri di acqua al giorno. Questa quantità teorica va comunque calibrata in base all’età, al clima e all’attività fisica e in caso di perdite idriche dovute a diarrea o vomito.

In alcune fasi della vita occorre poi prestare particolare attenzione alla quantità introdotta per evitare una possibile disidratazione:

  • Nel bambino ad esempio, le perdite di acqua sono superiori rispetto all’ adulto e il meccanismo della sete non è ancora completamente sviluppato
  • Nell’anziano lo stimolo della sete è meno efficiente e quindi tende a bere meno del necessario
  • In gravidanza e in allattamento è opportuno aumentare l’apporto di liquidi.

Nel determinare i corretti apporti di nutrienti ci aiutano i LARN (Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana). Per l’acqua il consumo giornaliero previsto è 800 ml dei lattanti, 1,2 litri nei bambini dai 4-6 anni fino ad arrivare ai 2, 5 litri nell’uomo e 2 litri nella donna. In gravidanza bisogna aumentare il consumo di ulteriori 350 ml e in allattamento di 700 ml.

Durante la consulenza nutrizionale personalmente effettuo un esame (bioimpedenziometrico) che oltre a stabilire la massa grassa e magra, consente di valutare lo stato di idratazione (acqua totale) e come liquidi corporei sono distribuiti osservando ad es. se è presente ritenzione idrica.

Una cattiva distribuzione di liquidi o una idratazione corporea non buona infatti, sono indice di uno stato infiammatorio più o meno latente che è alla base di molte patologie: sovrappeso, dolori articolari, pelle secca e unghie fragili, ecc.

 

Ogni giorno il nostro organismo perde acqua attraverso la sudorazione, le urine, le feci, la respirazione. Esso si difende da questa perdita attraverso lo stimolo della sete che segnala sempre una necessità primaria. La sete però è un sintomo tardivo, quando esiste già una certa disidratazione che invece andrebbe prevenuta.

La fatica è uno dei primi segni di insufficiente apporto idrico. Spesso si risponde alla necessità di energia o forza del corpo con l’assunzione di caffè zuccherato o succhi di frutta che però innalzano bruscamente la glicemia.

Bere regolarmente inoltre riduce la sensazione di fame: il nostro corpo confonde spesso i segnali di sete con quelli della fame.

Quando si modifica la propria alimentazione ad es. esempio durante il dimagrimento bere è fondamentale per accelerare l’eliminazione delle sostanze di rifiuto e tossiche che abbiamo accumulato. Immaginate il vostro copro come un terrazzo dopo una giornata di pioggia e vento: lo pulireste con un solo bicchiere di acqua?

E’ buona abitudine distribuire l’acqua nel corso della giornata senza eccedere durante i pasti per non diluire eccessivamente i succhi gastrici rallentando così la digestione.
L’acqua deve essere a temperatura ambiente in modo che sia il più simile possibile alla temperatura corporea e se si beve acqua fredda il mio consiglio è di trattenerla per qualche secondo in bocca in modo da poter aumentare la sua temperatura e renderla più compatibile con la nostra. E’ preferibile anche per questo bere a piccoli sorsi e in più riprese.

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